Protezione Civile

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L’Associazione della Croce Rossa Italiana (ausiliaria dei Pubblici Poteri) è per sua natura giuridica "Ente Pubblico" e di conseguenza, pur essendo composta in gran parte da personale volontario, la sua collocazione nell’ambito delle attività di Protezione Civile non coincide strettamente con il termine sintetico di "Organizzazioni di Volontariato" di cui al D.P.R. 613/94. Tale differenza è confermata nella legge n. 225 del 24/02/92 "Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile", dove la CRI viene riconosciuta come una delle "Strutture Operative Nazionali" di Protezione Civile (art. 11), ed è chiamata a far parte, con il proprio Rappresentante, del Consiglio Nazionale della Protezione Civile (art. 8). Ne consegue che tutto il personale appartenente all’Associazione, sia esso volontario che dipendente, è personale di Protezione Civile.

Ma cos’è la Protezione Civile?

Sostanzialmente, con l’espressione Protezione Civile s’intende quell’insieme di attività atte a "Tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da catastrofi e da altri eventi calamitosi e diretta a superare l’emergenza".

Queste attività, volte alla previsione, alla prevenzione, al soccorso, e al superamento dell’emergenza, fanno sì che l’eventuale calamità sia superata con i minori danni possibili al fine di poter riprendere al più presto le normali condizioni di vita.

Caratteristica comune degli eventi straordinari (siano essi disastri o calamità) è la loro capacità di mettere in crisi il sistema dei soccorsi ordinari, elemento che rende fondamentale una pianificazione preventiva delle attività da mettere in atto al manifestarsi dell’evento. In particolare, qual’ora accada un evento calamitoso, si potrà adeguatamente soccorrere tante vittime, quanto più le operazioni saranno state programmate.

La Croce Rossa Italiana ha un ruolo decisamente importante nella Protezione Civile, in considerazione della sua operatività in diversi settori. Entrando nel dettaglio, i compiti attribuiti alla CRI nell’ambito delle attività sono:

  • Primo soccorso e trasporto infermi;
  • Interventi Socio – assistenziali;
  • Soccorso sanitario di massa;
  • Ricerca e ricongiungimento dispersi;
  • Censimento delle necessità della popolazione;
  • Raccolta e distribuzione di generi di prima necessità e di soccorsi provenienti anche dall’estero.


Questi compiti trovano applicazione nelle fasi di "Soccorso" e "Superamento dell’emergenza"; tuttavia un importante contributo da parte della Croce Rossa Italiana può essere portato nella fase della "Prevenzione – Previsione", attraverso l’integrazione di nozioni di comportamento in caso di Disastro/Calamità e di prevenzioni infortuni all’interno di corsi di Primo Soccorso, in modo da creare nel tessuto sociale una cultura del rischio ed una capacità non solo di affrontarlo ma anche a prevenirlo o evitarlo.

Per l’adempimento dei compiti affidatigli, la Croce Rossa Italiana si avvale della propria organizzazione articolata territorialmente e regolata dalla Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale n° 104 del 21/12/99, e successiva modifica con Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale n° 39 del 29/04/2006 la quale stabilisce che la responsabilità per le attività di Protezione Civile è affidata al Delegato Tecnico di Protezione Civile, nominato dal Consiglio Direttivo dell’Unità territorialmente competente (Delegato Regionale, Provinciale, Locale).

A Livello Locale, i compiti ad esso assegnati sono sia operativi sia relativi alla fase della pianificazione delle attività necessarie alla gestione degli interventi di Protezione Civile e all’addestramento del personale. Per svolgere i propri compiti, il Delegato Locale si avvale sia della Commissione Locale di Protezione Civile che della Sala Operativa Locale. A livello di Comitato Centrale, il responsabile per le operazioni di Protezione Civile è il Presidente o un suo Delegato che si avvale della Commissione nazionale e della Sala Operativa Centrale.

Per quanto riguarda i mezzi, in caso di attività di Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana dispone, oltre che delle ambulanze utilizzate nelle emergenze ordinarie, anche di mezzi specifici per i diversi interventi. Lo steso discorso vale per le attrezzature, che rispondono alle varie esigenze, soprattutto per quanto riguarda l’allestimento di campi accoglienza, di ospedali da campo (Fields Hospitals) e Posti Medici Avanzati (PMA).

Attività di Protezione Civile e di Soccorso

La C.R.I. svolge attività socio-sanitarie nell'ambito del "Servizio Nazionale della Protezione Civile", così come previsto dalla Legge 225del 24 febbraio 1992, in particolare si impegna alle attività di previsione, prevenzione, intervento, superamento dell'emergenza e ritorno alla normale vita quotidiana.

Tra i compiti assegnati all'Associazione, oltre alla parte socio-sanitaria legata alle prime fasi dell'intervento, particolare importanza è nelle attività sociali tra le quali: il censimento della popolazione colpita dall'evento, il supporto socio-psicologico alle vittime e le attività di assistenza sociale.

Inoltre la direttiva del 3 dicembre 2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, definisce nel dettaglio i compiti affidati all'Associazione in caso di emergenze, suddividendoli in "Azioni immediate" (fornire informazioni riguardo le conseguenze dell'evento, riguardo risorse umane, logistiche e tecnologiche di immediato impiego, e proporre eventuale impiego di risorse aggiuntive,assicurare l'assistenza sanitaria dei feriti), "Azioni entro le 12 ore"(presenza nei centri operativi e di coordinamento, allestimento e gestione dei campi base dei soccorritori e delle aree ricovero della popolazione, assistenza alla popolazione, continuità delle strutture di ricovero allestite, invio di team specialistici, nuclei trasporti), e"Azioni entro 24 ore" (servizi di produzione e distribuzione pasti peri soccorritori e la popolazione, attrezzature e personale necessario alla dislocazione e gestione sul territorio di potabilizzatori e macchine imbustatrici d'acqua).

Per interventi a medio - lungo periodo, la struttura operativa della C.R.I. prevede la mobilitazione di personale, materiali e mezzi attraverso l'impiego di colonne mobili.