Il DAE: alcune nozioni

Il DAE (o Defibrillatore semi Automatico Esterno) è un apparecchio medicale in grado di erogare, se necessario , una scarica elettrica ad un infortunato che si trova in arresto cardiaco, condizione in cui le funzioni vitali sono assenti.

Prima del DAE: L’arresto cardiaco

L’arresto cardiaco rappresenta un evento improvviso e abbastanza frequente (colpisce infatti in Italia circa 1 persona ogni 1000); la sua rapida evoluzione, se non tempestivamente ed efficacemente trattata, porta alla morte del soggetto in breve tempo per asistolia cioè per assenza di attività elettrica.

Prima che sopraggiunga l’assenza di attività elettrica e la conseguente morte dell’infortunato, nell’ 85% dei casi il cuore attraversa una fase di ritmo disorganizzato in cui si dice comunemente che “fibrilla”, cioè si muove in maniera scomposta e non coordinata.

E’ in questa fase che l’utilizzo di un defibrillatore (associato ad una buona rianimazione cardio polmonare – RCP) può fare la differenza: con la scarica si “resetta” l’attività elettrica, permettendo al cuore di ripartire spontaneamente.

Con il DAE; Una “buona” rianimazione

Il defibrillatore da solo non è sufficiente ad avere successo in caso di arresto cardiaco, poichè, quando cadiamo a terra in incoscienza, l’evento è iniziato diversi secondi prima; per questo motivo è importantissimo, dopo aver eseguito una rapida valutazione delle funzioni vitali e riconosciuto il sospetto di arresto cardio circolatorio, procedere ad una rianimazione cardio polmonare cioè ad un massaggio cardiaco efficace che (con le ventilazioni)  sostiene le funzioni vitali in attesa dell’arrivo di un DAE e del soccorso avanzato 118.

Se vuoi ulteriori informazioni su come imparare ad usare il DAE iscriviti al corso di operatore presso la Croce Rossa di Alessandria.

 

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